mercoledì, giugno 28, 2006

ODE ALLA VITA

Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marca,
chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle "i"
piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore davanti all'errore e ai sentimenti.

Lentamente muore chi non capovolge il tavolo,
chi è infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza per l'incertezza,
per inseguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta nella vita
di fuggire ai consigli sensati.

Lentamente muore chi non viaggia,
chi non legge,
chi non ascolta musica,
chi non trova grazia in se stesso.

Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio,
chi non si lascia aiutare;
chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.

Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,
chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare.
Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicità.

Pablo Neruda

7 Comments:

Anonymous Anonimo said...

Sono pienamente d'accordo con lo scrittore e aggiungo che si muore anche quando non si ha il coraggio di leggersi dentro, parliamo tutti molto bene, ma poche persone sono disposte ad ascoltare, l'invidia, la gelosia, inevitabilmente ci sono e ci rendono ciechi, non possiamo arrivare lontanto, non possiamo guardare lontano.

mercoledì, 28 giugno, 2006  
Anonymous Anonimo said...

è molto difficile stabilire che cosa significa vivere,chi non conosce il vivere, chi non ha mai provato il vivere, muore lentamente ma non se ne rende conto.

Emanuele franchini

mercoledì, 28 giugno, 2006  
Anonymous Anonimo said...

Queste parole sono molto simili a quelle mail del tipo: storia cinese, vivi tutti i momenti della vita come se fosse l'ultimo e così via...è vero sono parole bellissime che dovrebbero sempre albergare nelle nostre teste e nei nostri cuori ma allora perchè alla prima occasione si dimenticano e si ricomincia con le solite abitudini.
Ogni volta che leggo parole del genere mi prefiggo di cercare di agire seguendo questi propositi ma puntualmente dopo pochi minuti passa tutto...è davvero così difficile?

giovedì, 29 giugno, 2006  
Blogger Murphy said...

Caro anonimo del 29 giugno,
come ho scritto in un precedente post (CAMBIAMENTI) è molto difficile riuscire a guardare il mondo con occhi diversi, si tende a tornare sempre sui soliti schemi... però è cmq bello, ogni tanto, ricordarsi che forse c'è un punto di vista diverso... magari, un giorno, sarà anche il nostro :)

giovedì, 29 giugno, 2006  
Anonymous Anonimo said...

il vero problema penso che sia il fatto che noi siamo ciechi di fronte agli altri punti di vista. ogni vita regala a chi la vive uno sguardo diverso; ma tutti qui giocano a fare i bravi predicatori. non esiste un metro universale per le cose, molto meglio cercare di guardare la vita con gli occhi di tutti quelli che ci stanno intorno...le cose cambiano e se si vuole si esce da qulasiasi schema...SOLO SE SI VUOLE, ma siamo tutti così ciechi e pigri!!!!

giovedì, 29 giugno, 2006  
Anonymous Anonimo said...

Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

domenica, 13 agosto, 2006  
Anonymous Anonimo said...

Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

venerdì, 18 agosto, 2006  

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