venerdì, agosto 25, 2006










Valore di un sorriso

Donare un sorriso
rende felice il cuore.
Arricchisce chi lo riceve
senza impoverire chi lo dona.

Non dura che un istante
ma il suo ricordo dura a lungo.

Nessuno è così ricco
da poterne fare a meno
né così povero da non poterlo donare.

Il sorriso crea gioia in famiglia,
dà sostegno nel lavoro
ed è segno tangibile di amicizia.

Un sorriso dona sollievo a chi è stanco,
rinnova il coraggio nelle prove
e nella tristezza è medicina.

E se poi incontri chi non te lo offre
sii generoso e porgigli il tuo:
nessuno ha così bisogno di un sorriso
come colui che non sa darlo.

John Faber

lunedì, agosto 21, 2006


Spermatozoi
Compagni di viaggio,
questo post è per l'amico/a che ha lasciato un commento all'ultimo post, dicendo che avrebbe preferito che la sua storia su queste lande desolate fosse finita in un fazzoletto di carta...
Anche a me capita di pensare con invidia, ai tanti fratelli spermatozoi imbattutisi contro un muro di lattice o finiti in una qualche consolazione solitaria; ma poi, mi viene da riflettere che, comunque vada, prima o poi torneremo "dall'altra parte" e che forse questa è "un'occasione in più".
Spesso la vita ride di noi, ma a volte ci sorride e chissà che, comunque vada, in punto di morte non si sia contenti di averla vissuta.
Per quel che mi riguarda, cerco di lottare per la mia felicità, cercando di rapinare più bei momenti possibili, fino al giorno del passaggio. A quel punto auguro a Dio di aver un buon avvocato, perché i capi di accusa che gli muoverò sono tanti ed io non sono un facile avversario ;)
Vi lascio con il testo di una simpatica canzone di Olcese e Margiotta, spero vi faccia comprendere il dolore di chi non ce la fa! ;)

Siamo due spermatozoi
Siamo due spermatozoi
Lo eravate pure voi
Voi vi siete sviluppati
A noi invece un settebello ci ha fermati

Siamo vittime di orgasmi
Non siam vivi siam fantasmi
Ma fantasmi un po' incazzati
I nostri sogni in un cespuglio li han buttati

Lui voleva diventare
Terribile e cattivo
Invece è morto in un preservatlvo
Lui voleva diventare
Un grandissimo stratega
Invece poi è morto in una sega

Eravamo sei milioni
Dormivamo nei coglioni
Ma poi ci hanno sballottati
E di colpo un terremoto ci ha svegliati

L'abbiam subito capito
Che per noi era finita
Poi c'è stata un eruzione
Ti ricordi Dio che brutta sensazione?

Non trattateci così
Non ci buttate via
Non assassinateci

Teste di rapa
Fate come dice il papa
Sporcaccioni di ogni età
Non toccatevi più là.

giovedì, luglio 27, 2006

PROBABILITA'

Sapete quante sono le probabilità di fare 6 al superenalotto?
1 su 622.614.630
Poche vero? Verrebbe quasi da pensare che ci vorrebbe un miracolo per vincere...

Ma esiste una lotteria che presenta probabilità di vittoria ancora più basse, eppure ne siamo tutti vincitori.

Hai mai provato a riflettere su quanto sia improbabile che tu sia qui?
Milioni di spermatozoi ed un solo vincitore, TU.
E perché fossi proprio tu era necessario che anche i tuoi genitori vincessero la loro gara, si incontrassero, si innamorassero e facessero te.
Ora prova ad andare indietro nelle generazioni, ai tuoi nonni, ai tuoi bis nonni, ai tuoi avi...
ti rendi conto di quanto è incredibile che tu ci sia?
Forse è questo il vero miracolo...
Ciao a tutti e cercate di essere felici =)

mercoledì, luglio 05, 2006

Nicoletta ci ha mandato questa bella poesia che pubblico con molto piacere!
Vi esorto ancora a mandare quanto riteniate interessante all'indirizzo parolenellanotte@libero.it, è stupendo condividere le belle cose che troviamo per la nostra strada...



CAMINANTE

Caminante,
son tus huellas
el camino y nada más;
caminante, no hay camino,
se hace camino al andar.

Al andar se hace camino
y al volver la vista atrás
se ve la senda que nunca
se ha de volver a pisar.

Caminante no hay camino
sino estelas en la mar...

Antonio Machado


Ho trovato questa traduzione su internet, se qualcuno di voi sa far di meglio me la mandi al solito indirizzo!

CAMINANTE

Tu che sei in viaggio,
sono le tue orme
la strada, nient'altro;
Tu che sei in viaggio,
non sei su una strada,
la strada la fai tu andando.

Mentre vai si fa la strada
e girandoti indietro
vedrai il sentiero
che mai più calpestarai.

Tu che sei in viaggio non hai una strada,
ma solo scie nel mare.

giovedì, giugno 29, 2006

Visto che l'ultimo post ha attirato la vostra attenzione, vi riporto quest'altra "filosofia di vita" :-)

Cerca di essere felice

Passa tranquillamente tra il rumore e la fretta, e ricorda quanta pace può esserci nel silenzio. Finché è possibile senza doverti abbassare, sii in buon rapporti con tutte le persone. Di' la verità con calma e chiarezza; e ascolta gli altri, anche i noiosi e gli ignoranti; anche loro hanno una storia da raccontare. Evita le persone volgari ed aggressive; esse opprimono lo spirito. Se ti paragoni agli altri, corri il rischio di far crescere in te orgoglio e acredine, perché sempre ci saranno persone più in basso o più in alto di te. Gioisci dei tuoi risultati così come dei tuoi progetti. Conserva l'interesse per il tuo lavoro, per quanto umile; è ciò che realmente possiedi per cambiare le sorti del tempo. Sii prudente nei tuoi affari, perché il mondo è pieno di tranelli. Ma ciò non acciechi la tua capacità di distinguere la virtù; molte persone lottano per grandi ideali, e dovunque la vita è piena di eroismo. Sii te stesso. Soprattutto non fingere negli affetti e neppure sii cinico riguardo all'amore; poiché a dispetto di tutte le aridità e disillusioni esso è perenne come l'erba. Accetta benevolmente gli ammaestramenti che derivano dall'età, lasciando con un sorriso sereno le cose della giovinezza. Coltiva la forza dello spirito per difenderti contro l'improvvisa sfortuna. Ma non tormentarti con l'immaginazione. Molte paure nascono dalla stanchezza e dalla solitudine. Al di là di una disciplina morale, sii tranquillo con te stesso. Tu sei figlio dell'universo, non meno degli alberi e delle stelle; tu hai diritto ad essere qui. E che ti sia chiaro o no, non vi è dubbio che l'universo ti si stia schiudendo come dovrebbe. Perciò sii in pace con Dio, comunque tu Lo concepisca, e qualunque siano le tue lotte e le tue aspirazioni, conserva la pace con la tua anima pur nella rumorosa confusione della vita. Con tutti i suoi inganni, i lavori ingrati e i sogni infranti, è ancora un mondo stupendo. Fai attenzione. Cerca di essere felice. TROVATA NELL'ANTICA CHIESA DI SAN PAOLO - BALTIMORA DATATA 1692

mercoledì, giugno 28, 2006

ODE ALLA VITA

Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marca,
chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle "i"
piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore davanti all'errore e ai sentimenti.

Lentamente muore chi non capovolge il tavolo,
chi è infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza per l'incertezza,
per inseguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta nella vita
di fuggire ai consigli sensati.

Lentamente muore chi non viaggia,
chi non legge,
chi non ascolta musica,
chi non trova grazia in se stesso.

Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio,
chi non si lascia aiutare;
chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.

Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,
chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare.
Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicità.

Pablo Neruda
SHOMER MA MI-LLAILAH
Shomer ma mi-llailah è un verso del profeta Isaia (per i fanatici della precisione capitolo 21, versetti 11 e 12) e significa "Sentinella, a che punto è la notte?".
E' un'immagine che mi affascina molto, anche perché è una domanda che mi pongo spesso, in momenti più o meno bui. A che punto è la notte? Quando sorgerà una nuova alba?
Per quel che mi riguarda la vita è un continuo di notti ed albe che si susseguono in maniera disordinata.
A volte sembra proprio che l'alba non arrivi mai, lotti e ti dimeni, ma sembra tutto inutile; poi un giorno, quando meno te l'aspetti, una mano amica ti risolleva alla luce e la vita riparte.
Altre, quando ti succede di essere particolarmente saggio, ti capita di sollevare semplicemente lo sguardo al cielo e ti accorgi che di notte ci sono le stelle, forse anche la notte non è poi così male e non ti manca più così tanto la luce...

P.S. : chiaramente non sono così colto da conoscere il profeta Isaia, la citazione, come forse qualcuno saprà, è di una canzone di Francesco Guccini (Shomer ma mi-llailah, per l'appunto :))

martedì, giugno 27, 2006

CAMBIAMENTI
Quante volte vi è capitato di dire "... da domani si cambia ...", "...ricomincio da capo ...", "... questa è l'ultima volta che ..." ...
... a me milioni; poi i buoni propositi vivevano il tempo di un respiro, un attimo e tornavo a compiere gli stessi sbagli.
"Sbagliando si imparano", così ci hanno insegnato! Invece, per quel che mi riguarda, ho imparato molto poco dai miei sbagli, perlomeno nelle cose importanti. Ricado sempre negli stessi schemi, nelle stesse trappole.
La verità è che, nel bene e nel male, rimango sempre uguale a me stesso, non so però se la definirei coerenza o cocciutaggine ;)
Non voglio dire che nel tempo non sia cresciuto o maturato, solo che questo percorso è stato una serie di piccole evoluzioni e che difficilmente i singoli eventi hanno portato a grossi cambiamenti.
E così mi è rimasta anche l'abitudini alle promesse, ai "... da domani ... ", un nuovo proposito da disilludere...
Da domani smetto, promesso ;)
SI COMINCIA
Un grosso saluto a tutti i passanti, se ce ne saranno...
Non so cosa vi possiate aspettare da un blog e da questo in particolare, in verità non ho un progetto preciso...
ho mille idee che mi frullano per la testa...
Diciamo che vorrei riuscire a creare un luogo di incontro e di scontro, dove condividere opinioni, esperienze, aneddoti, emozioni... trovo che il rapporto con gli altri arricchisca le nostre vite, ma a volte è difficile coltivare nuove conoscenze.
Spesso siamo intrappolati dalle nostre paure, dalle abitudini, dalle convenzioni a rimanere "nel nostro", a non superare mai il confine, a trattenerci nei soliti recinti... anche con i nostri amici spesso tendiamo a tenere per noi quel che sentiamo, abbiamo paura del giudizio degli altri, anche di quelli che frequentiamo tutti i giorni…
Una delle cose belle di internet è che ci permette di continuare a sentirci al sicuro anche in mezzo alla folla, è facile scrivere quel che si pensa, perché non si hanno gli occhi degli altri che ci scrutano e ci studiano, con noi che cerchiamo di leggerci un segno di assenso, di coinvolgimento, di comprensione, con il terrore di cogliere fraintendimento, aria di conflitto o, peggio ancora, di disinteresse…
Tutto qui... scrivete pure di qualsiasi cosa, del vostro cane, dell'ultimo libro letto, del ragazzo che vi ha lasciato... se vi va...